Normativa · Italia · agosto 2026

Italia: la legge sui droni c'è, il decreto no. Cosa preparare nel 2026

Dal 18 novembre 2025 la Legge 182/2025 (articolo 6) consente, in via sperimentale, i trattamenti fitosanitari con UAS. Senza il decreto interministeriale, però, non c'è un via libera operativo in campo. Questo articolo descrive lo stato reale, non un calendario di marketing.

1) Cosa dice la legge

L'articolo 6 inserisce l'art. 13-bis nel D.Lgs. 150/2012: irrorazione aerea con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto in deroga, per una fase sperimentale di tre anni, nel rispetto del Piano d'azione nazionale (PAN) e della disciplina ENAC / regolamento UE 2019/947.

L'effettuazione è subordinata a una SCIA al Servizio fitosanitario regionale, accompagnata da una relazione agronomica asseverata. I servizi regionali dovranno monitorare i risultati.

2) Il decreto che manca (agosto 2026)

Il decreto spetta al MASAF di concerto con Ambiente, Salute e Infrastrutture e Trasporti; ENAC partecipa come autorità aeronautica. Il termine originario (90 giorni: metà marzo 2026) è scaduto. Fine maggio è scaduto. A giugno 2026 fonti istituzionali lo davano ancora «imminente».

Stato al 17 agosto 2026: non risulta pubblicato il decreto attuativo. Fino ad allora, trattamenti commerciali con drone restano fuori dal quadro sperimentale previsto dalla legge. Aggiorneremo questa pagina il giorno della Gazzetta Ufficiale.

Il decreto dovrà definire, tra l'altro:

  • tipologie di terreni e colture ammesse;
  • prodotti fitosanitari utilizzabili ;
  • condizioni operative e formazione del pilota.

3) Prove 2025: vite, olivo, risaia

Nel 2025 sono state autorizzate circa tredici sperimentazioni (iter lungo, riservato in pratica a enti e prove controllate). Colture citate nelle cronache di settore: vite, olivo, risaia, basilico, cipolla. Servono a costruire dati, non a vendere un servizio «già legale».

4) Cosa preparare adesso (senza anticipare il decreto)

  • Inquadramento aeronautico ENAC in categoria specifica (spesso percorso PDRA-S01 / analogo europeo) — i tempi di formazione non sono di una settimana.
  • Mappatura delle particelle: pendenza, filari, ostacoli, distanza da abitati. L’olivo pugliese e il vigneto toscano non si trattano come un estensivo piatto.
  • Non assumere che ogni formulato in etichetta sia ammesso per irrorazione da drone: il decreto e il PAN fisseranno i limiti.
  • Logistica: batterie, ricarica, residuo in serbatoio. Un deposito da 70 L (J150 nominale, ~73 L OEM) non si svuota da solo se manca energia o portata.

5) Elisur in Italia

Elisur Agrotech distribuisce l'EAVision J150 dalla Penisola Iberica, con rete Italia in espansione. LiDAR + radar 4D servono proprio su olivo, agrumi e vigneto in pendio — lo stesso tipo di terreno che la sperimentazione italiana sta guardando. Non vendiamo «trattamenti già autorizzati»: vendiamo macchina, formazione e un interlocutore tecnico quando il decreto arriverà.

Azienda agricola, cooperativa o futuro distributore locale: se volete essere pronti il giorno del decreto, parliamone ora — formazione ENAC, piano colturale e demo J150.

Fonti

  • Legge 182/2025, art. 6 — Gazzetta Ufficiale (inserimento art. 13-bis D.Lgs. 150/2012).
  • Cronache di attuazione: Il Sole 24 Ore, AgroNotizie.

Articolo informativo. Verificare Gazzetta Ufficiale, ENAC e Servizio fitosanitario regionale prima di qualsiasi operazione. Elisur non sostituisce un parere legale o agronomico.